Archive for ‘May, 2010’

Campionati Regionali Giovanili a Squadre di Tennistavolo

Campionati Regionali Giovanili a Squadre di Tennistavolo

Domenica 30 maggio nell’impianto sportivo delle Scuole De Amicis di Novara, si è disputata la fase finale dei Campionati Regionali Giovanili a Squadre di Tennistavolo. Buona la partecipazione delle società, anche se da tre anni a questa parte si è registrata una tendenza a partecipare con meno entusiasmo a questa manifestazione, dato che non è più vincolante per la partecipazione ai Campionati Italiani a Squadre, che sono ormai ad iscrizione libera. In precedenza infatti solo la prima classificata per ogni categoria era ammessa alla fase finale nazionale. Nonostante questo oltre 50 giovani provenienti da ogni parte del Piemonte hanno onorato la manifestazione proponendo un tennistavolo ad ottimi livelli fin dalla categoria Giovanissimi (nati fino al 1999). Per quanto riguarda i risultati sono stati rispettati tutti i pronostici con il G.S. Regaldi Novara dominatore indiscusso delle gare femminili giovanissime (Nicole Mosconi e Deborah Mazzoni) e ragazze (Gloria Chierico e Valentina Zabarini) e il T.T. Torino nelle gare maschili, categorie giovanissimi e allievi.Il prossimo appuntamento con l’attività giovanile regionale è per mercoledi 2 giugno al Palaverdi di Novara per la fase finale del Grand Prix giovanile organizzata dal G.S. Regaldi, con oltre 200 ragazzi e ragazze a contendersi il titolo delle 5 categorie maschili e femminili.

Big sister. Because of you: sesso virtuale sempre più all’avanguardia

Big sister. Because of you: sesso virtuale sempre più all’avanguardia

Sesso gratuito con esperte del piacere? A Praga si può. Al Big Sister, il bordello “telematico”. Unica clausola: firmare un contratto in cui si accetta di essere filmati. Le ragazze? In ottima salute naturalmente, sottoposte regolarmente a visite mediche, per garantire ai clienti la massima sicurezza. Chiamarle prostitute sarebbe improprio, hanno un regolare contratto di lavoro, vengono definite “attrici”. Tutte le stanze sono dotate di web-cam ed ogni azione viene trasmessa in diretta su Internet. E qualcuno ne fa anche un documentario. ‘Big Sister. Because of you’ è il titolo, prodotto da Enrico Grisanti, Hana Jakrlova, con la regia di Carlo Bevilacqua. Acquistato da Current Tv, il documentario è stato presentato nei giorni scorsi al Cinema Gnomo, nell’ambito del Milano International Film Festival. Tutto nasce da un’idea di Hana Jakrlova, fotografa ceca. La professionista decide di immortalare gli ambienti e i protagonisti, anche durante gli incontri sessuali. L’intento è esplorare gli effetti che Internet provoca sul singolo e sulla coppia. Attraverso foto splendide, per nulla pornografiche, viene fuori uno spaccato della realtà in cui il piacere del guardare e dell’essere guardati supera quello del fare.
E dalla mostra fotografica al documentario il passo è breve. Viene raccontato un impero del sesso in cui la realtà, il virtuale e il rapporto con le telecamere si mescolano come in nessun altro luogo, con un giro di affari di svariati milioni di euro. Nel documentario, ecco le riflessioni di Hana Jakrlova, le interviste ai vari protagonisti, clienti e “attrici”. Ciò che maggiormente interessa la fotografa e il regista è osservare come le persone si rapportano alle telecamere. La Jakrlova spiega come sia stato difficile fotografare le persone mentre facevano l’amore (o sesso, che dir si voglia), e di come provasse un innegabile fusione di eccitazione e disagio. Un viaggio nei meandri del sesso all’avanguardia, insomma, dove sono l’esibizione da un lato e il senso di atavica solitudine dall’altro, a farla da padrone. Il volto di una lei privo di ogni emozione e quello di un lui che fissa costantemente la sua immagine nella videocamera che lo riprende è solo una delle numerose scene che ha colto magistralmente la fotografa. Dettagli che per i dirigenti del Big Sister sono solo quisquilie. Gli imprenditori, infatti, si propongono nuove sfide sulla rete: chat, votazioni interattive, programmi live lanciabili direttamente sui cellulari con tecnologia 3G e nuove intriganti proposte sessuali, come gli scambi di coppia o il “vergine del mese” che verrà iniziato dalle loro ragazze ai piaceri del sesso.
Un’azienda come un’altra, dove ancora una volta sono i soldi a fare la differenza, a discapito di tutto il resto.

Il porno corre sul web, sei arresti in Liguria

Il porno corre sul web, sei arresti in Liguria

Internet, ultima frontiera.  Il futuro dell’umanità, nel bene e nel male, corre sul filo. La vastità della  rete come risorsa fondamentale per lo scambio di dati e di informazioni da una parte all’altra del nostro pianeta globale.  Il world wide web è quindi una risorsa innovativa che deve ancora mostrare tutto il suo enorme potenziale. Ma nella nostra realtà concreta abbiamo da tempo imparato che non è tutto oro quel che luccica: il web nasconde molte insidie e numerosi sono i pericoli che lo percorrono, anche se scomposti in 0 e 1 binari.

Davide Van de sfroos, note per tutti

Davide Van de sfroos, note per tutti

Si è chiusa domenica 30  maggio la manifestazione benefica “note di condivisione”,  a Maresso di Missaglia (LC), ospitando nel pomeriggio di domenica il menestrello del lago di Como Davide Van de sfrooos, premiato autore di poliedrici brani in dialetto tremezzino (laghèe).

La gestione privatistica del potere pubblico

La gestione privatistica del potere pubblico

Secondo la ricostruzione dei giudici, gli indagati nell’ambito della seconda tranche dell’inchiesta “Biopower” avrebbero orchestrato un sistema per incassare denaro pubblico, usando la loro posizione di potere e la capacità di creare società intestate a prestanome. Nessuno è colpevole finché non arriva la sentenza dei tribunali, nonostante tutto, in questa fase, sarebbe auspicabile un atto di responsabilità politica da parte del consiglio comunale.

Al netto delle Escort, il super manager Vitiello meglio di Bertolaso

Al netto delle Escort, il super manager Vitiello meglio di Bertolaso

Giuseppe Vitiello, manager della Pignataro Patrimonio srl, la società che si occupa dell’affare rifiuti in città, spende (a carico dei cittadini pignataresi) qualcosa come 500 euro per un solo pranzo alla Vignarella, ristorante nei pressi della Vaccheria a Caserta. Nemmeno nelle cene luculliane della corrente andreottiana, immortalata nel film Il Divo, si spendeva tanto, pare addirittura che nei pranzi dei manager durante l’affare G8 a La Maddalena, Bertolaso non abbia pagato più di 250 euro per una colazione di lavoro con i suoi fidati collaboratori della Protezione Civile.

Il migliore dei candidati possibili

Il migliore dei candidati possibili

Parafrasando una frase di Leibniz, gli ambienti magliocchiani indicano l’assessore Palumbo come l’unico candidato degno di fiducia alle prossime elezioni provinciali. Individuano il consigliere comunale come l’uomo della “provvidenza”, anche se, guardando a quanto è accaduto negli ultimi anni, si direbbe che è più l’amministratore della “provvida sventura” ( oltre ad essere il figlio dello stratega del famoso “piano di fuga” ). A questo punto c’è da chiedersi: conviene davvero votare Palumbo?

Federalismo fiscale: ultimatum della Lega Nord

Federalismo fiscale: ultimatum della Lega Nord

Ieri il ministro Calderoli ha diffuso una nota che suona come un ultimatum a Tremonti: vanno anticipati a giugno i decreti delegati più importanti. Non solo «il decreto sull’autonomia impositiva degli enti locali», ma anche quello «sui costi e i fabbisogni standard». La Lega vuole insomma la prova da Berlusconi e dal ministro dell’Economia che il federalismo fiscale resta una priorità politica del governo, pure nel contesto della crisi. Tra le righe della nota di Calderoli, tuttavia, si capisce che la Lega è ormai rassegnata ad un differimento dei tempi. È come se dicesse: si attui pure il federalismo fra qualche anno, quando la buriana sarà passata, purché si fissino subito norme e criteri.Del resto le obiezioni formulate dal governatore Formigoni, e soprattutto dal suo assessore al Bilancio Colozzi, non erano soltanto una generica protesta contro i tagli alle Regioni. Per quei tagli tutti i governatori hanno detto che la manovra è «insostenibile» (e hanno rieletto Errani come presidente della loro Conferenza dandogli il mandato di trattare con il governo con la massima durezza).I tecnici della Lombardia però sono andati oltre, elaborando i dati della manovra (secondo le prime anticipazioni del Tesoro) e dimostrando che la base stessa del federalismo fiscale viene quasi completamente erosa. Ecco la dimostrazione: la legge delega definisce due comparti. Il primo, il più grande, comprende sanità, assistenza, istruzione. Qui è prevista la definizione dei «costi standard». Ma, siccome le prestazioni fornite riguardano diritti fondamentali, sarà obbligatoria la perequazione al 100%. Vuol dire che il costo sarà uguale in Calabria come in Emilia (ed è già stabilito che il plafond complessivo resta invariato). Il vero federalismo fiscale, nel senso della maggiore libertà e competizione tra le Regioni, si eserciterà dunque nel secondo comparto, quello delle politiche di sviluppo, dei trasporti, del turismo. In questo caso la perequazione sarà al 70-80%. Ma i 4,5 miliardi che la manovra sottrae alle Regioni vengono presi tutti da questi capitoli. Nel 2012, sostiene l’assessore lombardo Colozzi, resterà meno di un miliardo come badget globale per le Regioni. Quindi, per il federalismo fiscale è il de profundis.Calderoli ieri ha replicato: non è vero, in un articolo della manovra è scritto che i trasferimenti per realizzare l’autonomia impositiva delle Regioni «non dovranno tenere conto del taglio previsto dal decreto-legge». «Altrimenti la Lega non avrebbe mai dato il via libera alla manovra». Ma perché vengano reintegrati quei fondi oggi pesantemente tagliati bisognerà comunque aspettare qualche anno, quantomeno il 2013. Emerge qui la rassegnazione per il rinvio inevitabile. Che Calderoli condisce con un po’ di risentimento verso gli alleati: «Certo, i tagli lineari non aiutano perché penalizzano le realtà più virtuose». Ora la speranza leghista è che proprio i tagli a Regioni e Comuni spingano il Nord a chiedere di nuovo con forza il federalismo.Dopo aver lanciato l’allarme Formigoni ha detto ieri: «Calderoli ci ha dato ragione». Ma Maroni gli ha risposto: «Non sono d’accordo con Formigoni. I tagli sono indispensabili, ma la manovra può essere uno stimolo da utilizzare per il federalismo». Berlusconi ha provato a rassicurare l’alleato, in pubblico e in privato: «La crisi non rallenterà l’iter del federalismo fiscale». Ma per il Pd – parole di D’Alema e di Chiamparino – il governo «sul federalismo fa solo propaganda». di Claudio Sardo Il MessaggeroLa legge delega sul federalismo fiscale è la numero 42. Il Parlamento l’ha approvata l’anno scorso e da poco è stato varato il primo decreto delegato, sul federalismo demaniale. Ma sono ancora numerosi i decreti delegati in divenire, e tra questi ci sono i più importanti: sulla ripartizione dei tributi, sui costi standard dei servizi essenziali, sulla perequazione delle risorse nei campi diversi dalla sanità e dall’istruzione.La manovra economica per il 2011 e il 2012 ha un incidenza indiretta, ma tutt’altro che marginale, sull’esercizio delle deleghe in tema di federalismo. I tagli ai bilanci delle Regioni infatti, oltre che penalizzare le attività correnti, modificano il badget complessivo sul quale calcolare i futuri trasferimenti. E, secondo i calcoli dei tecnici della Lombardia, il bagdet per i capitoli di spesa esterni alla sanità viene praticamente azzerato nel 2012.Gli effetti. Secondo i governatori il federalismo fiscale viene così svuotato. Resta aperta solo la gestione della sanità, pur in un contesto di forti sacrifici. Calderoli però ieri ha contestato questa interpretazione. Ha detto che nella manovra c’è una norma che consentirà di costruire le deleghe sul federalismo confermando il vecchio badget (come se i tagli non esistessero). Vuol dire che la Lega confida di rientegrare i fondi a partire dal 2013.

FEDERALISMO FISCALE, Relazione di G. Tremonti

FEDERALISMO FISCALE, Relazione di G. Tremonti

FEDERALISMO FISCALE, Relazione di G. Tremonti

Trovare le nostre origini europee nel medioevo

Trovare le nostre origini europee nel medioevo

Il giorno 10 maggio, nella biblioteca di Cassina de Pecchi, piccolo paese in provincia di Milano, il professore Andrea Arnaldi ha presentato una serata in onore della giornata europea. Partendo dal titolo: “siamo come nani sulle spalle di giganti, una riflessione sulle radici culturali e spirituali del nostro continente”, il professore ha fatto un excursus storico sul periodo del Medioevo focalizzando la sua attenzione su alcune tappe fondamentali per la nascita della cultura e della civiltà europea. Dopo il saluto iniziale del Sindaco Claudio D’Amico, che è dovuto andarsene qualche minuto dopo per presenziare all’incontro sulle politiche giovanili della provincia di Milano, organizzato in sala Consiliare lo stesso giorno alla stessa ora, e l’introduzione dell’Assessore alla cultura Enrico Chiesura, il Professor Arnaldi ha illustrato come l’Europa non si possa definire un continente a livello geografico secondo le classiche definizioni che vengo date a questo termine, ma come sia piuttosto la sua storia  a farne il collante.

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