Archive for ‘July, 2010’

Piste ciclabili e agevolazioni sui biglietti del treno

Piste ciclabili e agevolazioni sui biglietti del treno

Trentino in vacanza: si usa la bicicletta e le agevolazioni sono valide su tutte le tratte ferroviarie. La iniziativa è congiunta: si tratta della promozione per scontare il prezzo dei biglietti dei turisti che decidono di portarsi la bicicletta in montagna durante il periodo delle ferie.

Cagliari, a piedi in aeroporto per la protesta dei pastori

Cagliari, a piedi in aeroporto per la protesta dei pastori

CAGLIARI. La strada di accesso all’aeroporto di Cagliari è stata bloccata ieri da un migliaio di pastori, che hanno manifestato per la difficile situazione in cui si trova il comparto agro-zootecnico. La folla ha impedito il passaggio alle auto e chi doveva imbarcarsi a Elmas è stato costretto a camminare quasi per un chilometro per raggiungere l’aerostazione. La polizia ha impedito che gli allevatori potessero avvicinarsi allo scalo. Non sono mancati i momenti di tensione. Felice Floris, un pastore originario di Desulo (paese del Gennargentu), è stato portato in Questura per accertamenti e dopo un po’ ricondotto dai suoi colleghi. Per settembre è già fissata una nuova giornata di protesta a Cagliari. La manifestazione ha voluto mettere in evidenza i problemi legati alle scarse quotazioni del latte ovino, il cui prezzo non supera i 65 centesimi a litro. Una sofferenza antica, che tutti gli anni porta in piazza gli allevatori sardi. I pastori hanno poi denunciato l’indebitamento di centinaia di aziende nei confronti delle banche, dopo la boccatura da parte di Bruxelles della legge regionale 44, che aveva concesso prestiti a tasso agevolato. Il quadro deficitario – hanno spiegato i manifestanti – è stato peggiorato dall’aumento dei costi di produzione, a iniziare dal prezzo dei mangimi. Le diverse problematiche sono state al centro di una riunione all’Istituto agrario, che ha preceduto la manifestazione a Elmas. I pastori hanno richiamato la necessità di un intervento della Regione, per consentire la dilazione delle rate dei prestiti, che sono diventati a tasso pieno. Il prezzo del latte, da parte sua, continua a essere al centro di una dura contrapposizione con i trasformatori, accusati di fare “cartello” per tenere basse le quotazioni. Una situazione aggravata dagli effetti della globalizzazione dei mercati, che ha portato la concorrenza dei prodotti agricoli del Sud America e dell’Est europeo, venduti a minor prezzo, perché inferiori sono i costi di lavorazione. La Regione ha più volte tentato un ruolo di mediatrice. Qualche anno fa era stato istituito un tavolo “verde”, con la partecipazione di industriali e organizzazione dei produttori. Il prezzo del latte sarebbe dovuto scaturire dalle quotazione di un paniere di beni alimentari e di quelli del processo di produzione delle aziende zootecniche. L’impegno è però rimasto lettera morta e i pastori sono tornati in piazza. La protesta di ieri è stata un’anteprima. Un nuovo appuntamento sotto gli uffici della Regione è in programma per settembre. Francesco Pirisi

Le migliori proposte per baby vacanze estate 2010: nessuno vorrà più diventare grande

Le migliori proposte per baby vacanze estate 2010: nessuno vorrà più diventare grande

Bimbi è ora di preparare le vostre mini valigie per un’estate all’insegna del divertimento! Non dimenticate scarpe da ginnastica, tute, impermeabile, matterello, formine, una macchina fotografica usa e getta, un quadernino di appunti, almeno due o tre colori e tutta la fantasia che c’è.

Toro, la Red Bull ti mette ali?

Toro, la Red Bull ti mette ali?

Un cliente portoghese che si gusta una pizza da “Davidone”, non è un fatto così ricorrente, ma non esattamente da prima pagina. Dalle Olimpiadi in poi, Torino si culla nell’insolita veste di città ospitale e aperta a folle di turisti. Ma se quel signore è il numero uno della Red Bull Italia, Pedro Silva Nunes, e il locale dove ha consumato l’amatissimo piatto italiano ha le vetrine che respirano aria granata, essendo di fronte al mitico campo Filadelfia, ecco che le antenne si innalzano a furor di popolo. Il blitz del manager del gruppo che fa capo al magnate austriaco Dietrich Mateschitz, patron della Red Bull e Toro Rosso in F1, ha dato un forte scossone all’estate del tifo granata, ancorata ai miracoli dell’uomo mercato Petrachi. Martedì Nunes ha compilato un dossier che ha nel mirino, pare, la seria intenzione di fare spesa in Italia. In termine spicci: possibile acquisto del Toro. Un affare per entrambi, insomma. Il popolo granata, avrebbe pronte le ali per spiccare il volo (come recita lo slogan della bibita energizzante), e la multinazionale con sede a Salisburgo, amplierebbe il ventaglio degli affari nel Belpaese.

Operazione Opera Sicura ai nastri di partenza per il mese di agosto

Operazione Opera Sicura ai nastri di partenza per il mese di agosto

Il debutto della Carmen Cinque giorni, due Opere e un’Operetta: dal 7 all’11 agosto 2010 l’appuntamento è con il “Festival della Lirica di Fontanellato” (PR)

Il debutto della Carmen Cinque giorni, due Opere e un’Operetta: dal 7 all’11 agosto 2010  l’appuntamento è con il “Festival della Lirica di Fontanellato” (PR)


Quindici anni di storia, un appuntamento atteso, il cielo stellato, un castello come quinte: si respira “aria” di Opere e Operette. Dal 7 all’11 agosto 2010 si alza il sipario sul Festival della Lirica di Fontanellato, la nota rassegna musicale che si svolge tra la suggestiva atmosfera della Rocca San Vitale di Fontanellato (PR), gioiello dell’Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza.
Un’esperienza sensoriale capace di coinvolgere diverse forme artistiche dalla musica alla poesia per poi abbandonare la fantasia a scenografie brillanti: è la Lirica con la sua forza imponente che si tramanda da secoli. A due passi dalle terre che hanno dato vigore a questo tipo di rappresentazione, vanno in scena tre spettacoli nell’arco di tempo di una settimana: “Carmen”, “Cin Ci Là” e “La Cenerentola”. Un evento organizzato dall’associazione “Amici della lirica delle Terre Verdiane” e dal Comune di Fontanellato in collaborazione con Fantasia in RE, e con il patrocinio della Regione Emilia Romagna.
Sabato 7 agosto 2010 ad aprire la stagione estiva è una nuova sfida: il debutto della “Carmen”, l’Opera in quattro atti di Georges Bizet e per l’occasione la “gitana selvaggia” saprà sedurre con uno sguardo anche la piazza di Fontanellato. Proprio quest’anno si dà il via a uno scambio culturale italo francese che vedrà lo stesso spettacolo rappresentato la notte di Ferragosto nella splendida cornice di Salon de Provence, in Costa Azzurra (FR). Ad accompagnare è l’orchestra sinfonica “Cantieri d’Arte” diretta dal maestro Stefano Giaroli, inoltre il Coro dell’Opera di Parma diretto da Emiliano Esposito con la grande scenografia e costumi di Artemio Cabassi, a garanzia della qualità assoluta degli allestimenti. Lunedì 9 agosto 2010 a firmare il successo è la popolarissima Operetta “Cin Ci Là” di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato presentato dalla Compagnia Teatro Musica Novecento con Alessandro Brachetti e Silvia Felisetti, accompagnati dall’orchestra sinfonica “Cantieri d’Arte”, diretta dal maestro Stefano Giaroli, e dal corpo di Ballo Accademia con le coreografie di Costanza Chiapponi.
Mercoledì 11 agosto 2010 a chiusura uno dei titoli più popolari del grande repertorio: “La Cenerentola”, capolavoro assoluto di Rosssini per brillantezza, lirismo, coralità e umorismo. Una Cenerentola fresca e divertente per ridere con la musica e lasciarsi affascinare dal bellissimo allestimento di Artemio Cabassi, in questo caso anche regista della produzione. Proprio in questi giorni si stanno svolgendo casting internazionali per selezionare gli artisti che calcheranno il palcoscenico per questa rassegna innovativa ed emozionante. Gli spettacoli hanno inizio alle 21.

Garlenda, partenza col botto per la Festa dell’Agricoltura

Garlenda, partenza col botto per la Festa dell’Agricoltura

E’ iniziata ieri sera col botto e proseguirà sino a domenica la quinta edizione della Festa dell’Agricoltura della Provincia di Savona. Una settantina i volontari, agricoltori soci, giovani imprenditori e dipendenti Cia, che danno vita alle serate tutte accompagnate da musica dal vivo. L’area espositiva è composta da ben sessanta stand all’interno dei quali si forma un percorso che conduce i visitatori allo spazio della gastronomia. Ogni serata è preceduta da un momento di incontro tra i soci Agia (associazione giovani imprenditori agricoli) dedicato ai loro problemi di inserimento nel mercato e da una tavola rotonda sul tema «Agricoltura. Ieri pomeriggio, nel dibattito della serata inaugurale, si è parlatodei costi di produzione. In particolare sono state evidenziate la necessità della proroga delle agevolazioni per la manodopera agricola dipendente e della reintroduzione delle agevolazioni sulle accise per il gasolio da riscaldamento per le serre (21 euro ogni mille litri di gasolio) richieste dai regolamenti comunitari, dal momento che «accisa zero» è oggi improponibile. Alla mostra mercato dei prodotti agricoli possono essere degustati ed acquistati direttamente dai produttori con stand riservati prevalentemente a produzioni agricole, ad attrezzature e servizi per l’agricoltura. La qualità della gastronomia, che si basa interamente sull’utilizzo dei prodotti agricoli tipici del Savonese (carne, salsicce, formaggi, miele, verdure fresche, pasta con gli asparagi violetti di Albenga, olio extravergine, vini del territorio, pesce fresco) è stata il punto di forza delle passate edizioni e continuerà a caratterizzare la manifestazione. Ampio spazio viene dato anche alle produzioni della regione ospite, il Piemonte, presente con 5 stand di aziende agricole vitivinicole, di piccoli frutti e confetture, di formaggi e di birra artigianale.

Lanterne magiche a Venaria

Lanterne magiche a Venaria

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Quanta Italia nel Festival del Cinema di Venezia edizione 2010!

Quanta Italia nel Festival del Cinema di Venezia edizione 2010!

 Marco Muller, direttore dal 2004 della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, ha ingoiato di tutto in questi anni. Ma dopo aver mescolato nel calderone delle critiche e delle approvazioni bipartisan, il piatto servito in tavola a fine kermesse, è stato definito sempre (o quasi) all’altezza della migliore tradizione festivaliera, che ormai sta per compiere la matura età di 67 anni. Ma chi ricopre ruoli di questa caratura, è fiero consapevole di essere una piccola imbarcazione in oceano aperto. Ma quello che non si può imputare all’ex timoniere italo-svizzero del Festival di Rotterdam e Locarno, è quello di non aver lasciato abbastanza respiro al cinema di casa nostra. Almeno non in questa edizione. Saranno infatti quattro, come preannunciato giorni fa, i titoli italiani a battersi per aggiudicarsi il Leone d’Oro, in un’edizione che conterà 79 prime mondiali, mentre ben 41 presenteranno il marchio di fabbrica made in Italy, distribuite nelle varie sezioni. Il 31 agosto la vetrina di preapertura sarà dedicata al Mattatore, l’immenso Vittorio Gassman, che dieci anni fa lasciava questa terra per impreziosire l’affabulazione nell’altro mondo. Muller ha cercato in questa edizione di centellinare i capelli bianchi, abbassando l’età media dei registi in concorso a 45 anni. Inoltre si vanta di aver ridato lustro a sezioni come Orizzonti e Controcampo italiano. La giuria sarà presieduta da Quentin Tarantino. Con l’assegnazione del Leone alla carriera al director cinese John Woo, maestro dell’action movie (Mission Impossible II, Face/Off), il Festival sarà inaugurato da Black Swan nuovo film di Darren Aronofsky, quarantenne newyorkese già premiato in tutto il mondo nel 2008 con The Wrestler, principio di nuova vita per il protagonista Mickey Rourke.

La fine della storia

La fine della storia

Oggi, trenta luglio duemiladieci, è finito qualcosa. Forse non è finita la storia globalmente intesa, nel senso che il mondo continuerà ad andare avanti del suo materialismo del fare o del non fare, ma una storia è finita e non è una piccola storia. Non è una storia d’amore, non lo è mai stata, forse poteva essere una storia nata per interesse. Anzi, ora, con il senno del poi, probabilmente era questa l’analisi corretta. Dopo l’uscita dalla Casa delle Libertà di Pier Ferdinando Casini, nel 2008 o giù di li, è Fini ad essere espulso dal cofondatore Berlusconi per insubordinazione all’autorità costituita del Capo. Dice, ma i capi non erano due? Come per Dio, nella trinità, c’è un figliolo così in politica per il Capo c’è un vice capo, sottordinato e costretto all’estemo sacrifico, al suicidio politico organizzato. Dopo sedici anni di berlusconismo si riapre uno spiraglio di verità politica all’interno del movimento volemose bene e a farne le spese è l’ultimo alleato rimasto. Di fronte alla crisi generalizzata del sistema Italia e allo smascheramento del suo personalissimo modo di gestire la cosa pubblica, alla domanda di legalità interna al partito Berlusconi risponde che si fa come dice lui o non se ne fa nulla. Si viene sbattuti fuori anche se al posto delle porte girevoli c’è una finestra a vetri chiusa.

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