Archive for ‘December 8th, 2010’

Il Chianti Classico DOCG 2007 della Tenuta Castello d’Albola nella classifica “THE TOP 100 2010” stilata da Wine Spectator

Il Chianti Classico DOCG 2007 della Tenuta Castello d’Albola nella classifica “THE TOP 100 2010” stilata da Wine Spectator

Grande riconoscimento per la Casa Vinicola Zonin: a conferma della qualità dell’eccellenza italiana , di cui la Famiglia Zonin è da anni ambasciatrice internazionale, viene confermato l’ingresso del Chianti Classico DOCG 2007 della Tenuta Castello d’Albola nella classifica “The Top 100 2010” della rivista Wine Spectator, il magazine più autorevole di cultura enologica, punto di riferimento mondiale per gli appassionati dfi enologia. Un anno più che mai ricco di riconoscimenti per l’Azienda veneta presieduta dal Cavaliere del Lavoro Gianni Zonin. il più importante “vignaiolo” d’Italia, con oltre 1800 ettari di vigneti di proprietà in nove Tenute presenti nelle sette regioni a maggior vocazione vitivinicola. Il lavoro dell’azienda si fonda essenzialmente su tre valori: impegno costante e ostinato, legame inscindibile con la terra e con la vigna e incessante ricerca della qualità totale. Con l’esperienza di oltre 50 vendemmie vissute in prima persona, il Cavaliere Zonin ha saputo anticipare i cambiamenti del mercato vinicolo globale ed innovare nella commercializzazione, nel marketing e soprattutto nella valorizzazione dei vitigni autoctoni e del rapporto vino- territorio, oltre che della civiltà rurale, che è un bene culturale irrinunciabile per l’Italia.
Non solo Wine Spectator, ma anche altri prestigiosi riconoscimenti hanno premiato nel corso del 2010 la filosofia della Famiglia Zonin di produrre vini autentici, del territorio, dalla grande beva, assicurando nel contempo al consumatore la più alta qualità. Durante il Concorso Enologico Internazionale di Vinitaly, infatti, è stato assegnato a “Gianni Zonin Vineyards” il Premio Gran Vinitaly 2010 quale Miglior Produttore dell’anno; la Casa Vinicola Zonin si è poi aggiudicata la Medaglia d’oro con il Prosecco DOC della Tenuta Ca’
Bolani al Concorso Enologico Internazionale Mundus Vini 2010 in Germania.
Oltre alle onorificenze internazionali, Casa Vinicola Zonin ha anche ottenuto i “Tre Bicchieri” sull’edizione 2011 della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, con il Pinot Bianco Friuli Aquileia DOC della Tenuta Ca’ Bolani, altro esempio di perfetto rapporto qualità/prezzo, che oggi il mercato premia sempre più.
Tutto ciò dimostra che la strategia di Gianni Zonin, intrapresa da antesignano in vigna quattro decenni fa, sta dando oggi i suoi frutti, con grande soddisfazione. Produrre vini di alta qualità, in dimensione tale da poterli distribuire con successo in oltre 100 paesi nel mondo e a un prezzo particolarmente corretto è un valore riconosciuto e apprezzato sia dal mercato che dalla critica ed esalta nel mondo l’imprenditoria italiana
LA CLASSIFICA “THE TOP 100” 2010, STILATA A PARTIRE DA PIÙ DI 15.000 DEGUSTAZIONI ANNUE, È CONSULTABILE AL SEGUENTE LINK:
HTTP://ASSETS.WINESPECTATOR.COM/WSO/PDF/WSTOP100ATAGLANCE2010S.PDF

La bellezza del somaro

La bellezza del somaro

Marcello (Sergio Castellitto) e Marina (Laura Morante) sono una coppia molto affiatata: lui architetto, lei psicologa. Moderni, dinamici, dialogici, ecosolidali, tolleranti, sembrano molto soddisfatti del loro percorso. L’età avanza ma lieve, come tutto il resto. Sono i genitori illuminati di Rosa (Nina Torresi), figlia diciassettenne di oggi, un po’ dispotica ma affettuosa con i genitori e brava in greco… Rosa è il futuro, il filo lanciato lontano.
Poi ci sono gli amici di Marina e Marcello, i vecchi amici del liceo, con un po’ di “panza” o un po’ di calvizie: un coro scapestrato di ordinaria follia contemporanea. Il manager Valentino(Gianfelice Imparato), depresso, assente nella vita, presente nel business, sua moglie Raimonda (Emanuela Grimalda), preside di un istituto tecnico, un pezzo di donna robusta, invadente, dai modi spicci e dalla risata tsunamica. Duccio (Marco Giallini), cardiologo appesantito dagli anni e dalla vita da “cicalone”, messo in mutande da una separazione recente. Delfina (Lidia Vitale), la prima moglie di Duccio, giornalista, inviata di guerra e in guerra con tutti.
Infine il coro dei ragazzi: Franci Palla (Valentina Mencarelli), la cicciotta amica del cuore di Rosa, Aldo (Valerio Lo Sasso) il figlio di Valentino e Raimonda, amante dei fast food e dei serpenti esotici, Luca (Pietro Castellitto), figlio di Duccio e Delfina nonché fidanzatino di Rosa, carino, somaro a scuola, nervosetto, rincretinito di canne.
La storia inizia con una crisi sentimentale proprio tra Rosa e Luca che si consuma durante la festa dei cinquant’anni di Marcello. Gli amici brindano, cantano al karaoke La Miniera dei New Trolls. Luca fa un’improvvisata nella festa degli adulti. Rosa non c’è. Quando ritorna vestita da collegiale svizzera con il kilt e il cerchietto nei capelli in compagnia del guerriero Aldo, litigano perché lei gli ha mentito. Si lasciano.
Poi salta fuori l’altro. Rosa confida a Marina che sì, un altro fidanzatino c’è ma…..Ha paura di venir giudicata dai suoi genitori.
I genitori discreti, rispettosi, non chiedono, però friggono di curiosità.
Siamo a novembre, weekend del ponte dei morti. I Sinibaldi si trasferiscono nella casa di campagna in Toscana con gli amici. Rosa ha accettato di invitare il nuovo fidanzato.
Sul grande pratone davanti al casale sbarcano ad uno ad uno gli ospiti. Marina ha invitato anche sua mamma (Erica Blanc) che non perde occasione per mortificarla, e due affezionati pazienti, di quelli a rischio, che non possono essere lasciati soli proprio nel ponte dei morti: Lory (Barbora Bobulova), una burrosa animatrice d’infanzia che soffre di manie di persecuzione, e Ettore Maria (Renato Marchetti), un vero persecutore, ossessionato dall’idea della morte, che ha portato con sé il dvd del Settimo Sigillo di Ingmar Bergman. Marcello allarga le braccia, sorride alla moglie, accoglie i matti con amicizia. Loro sono accoglienti, amano questa grande famiglia allargata.
Genere: Commedia
Regia: Sergio Castellitto
Sceneggiatura: Sergio Castellitto, Margaret Mazzantini
Produttore: Roberto Cicutto, Luigi Musini
Casa di produzione: Cinemaundici, Alien Produzioni
Musiche: Angelo Giovagnoli

Uscita nelle sale: 17.12.2010

Cyrus

Cyrus

La sua ex moglie sta per risposarsi e ormai si è isolato da tutto e da tutti, quando, inaspettatamente, John conosce la sua donna dei sogni… Per scoprire subito dopo che nella sua vita c’è un altro uomo: Cyrus, il figlio ventunenne. Cyrus, che farebbe di tutto per proteggerla, non è pronto a dividerla con chicchessia, specialmente con John. I due si ritroveranno così a combattere per la donna che amano, e sembra che solo uno ne uscirà vincitore. Cyrus presenta uno sguardo ironico e caloroso … [continua a leggere]sull’amore e la famiglia in una Los Angeles contemporanea.

Nuovo look per BlackBerry Pearl 3G

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Vinto da Simonetta Greggio il “Premio Letterario Europeo Madaleine Zepter”

Vinto da Simonetta Greggio il “Premio  Letterario Europeo  Madaleine Zepter”

L’ottava edizione del “Premio Letterario Europeo Madaleine Zepter” è stato assegnato quest’anno a Simonetta Greggio, scrittrice di origine italiana da molti anni trasferitasi in Francia
Il riconoscimento premia l’autore di un romanzo europeo, scritto o tradotto in francese e pubblicato in Francia nel corso dell’anno e quest’anno avrà come vincitrice una scrittrice italiana.
Credendo nell’Europa delle Lettere, Madeleine Zepter – nota in tutta Europa per l’intensa attività di mecenatismo che svolge in vari settori della cultura – ha voluto così contribuire simbolicamente all’unione del nostro continente.
Presieduta da una commissione giudicante di elevatissimo prestigio, il Premio Letterario Europeo Madeleine Zepter ha consentito agli scrittori premiati, già noti nel proprio Paese, di presentarsi a un nuovo pubblico di lettori.
Premiando ugualmente anche i traduttori, Madeleine Zepter conferma il proprio intento di
mecenate: consentire agli autori di far conoscere le proprie opere in tutta Europa.
Scegliendo di consegnare il premio nella città di Parigi, Madeleine Zepter rende omaggio alla vocazione letteraria della capitale francese.
Il Premio Letterario Europeo Madeleine Zepter ha messo a disposizione 15.000 euro.
Il traduttore del romanzo premiato riceve 2000 euro.
Dopo aver dato vita alla Fondazione, dedicata alla distribuzione di borse di
studio e patrocini, Madeleine Zepter è la fondatrice e la mecenate del Madlenianum di Belgrado, l’unica Opera privata esistente in Europa da oltre cinquant’anni.
Fondatrice anche della casa editrice Zepter Book World, che collabora con il Centro Culturale Francese di Belgrado, come in tutte le sue iniziative Madeleine Zepter ha inteso contribuire a ricreare i preziosi legami fra il suo Paese, la Francia e il resto d’Europa. Una scelta che l’ha portata alla creazione di Artzept, Premio Internazionale di Design.
Madeleine Zepter è inarrestabile nella sua attività di mecenatismo. Quest’anno ha aperto, in uno dei principali viali di Belgrado, il primo museo privato dedicato all’arte contemporanea. Qui presenta la propria collezione di opere di pittori e scultori serbi, raccolte con passione nel corso degli ultimi vent’anni. Il suo museo, che sorge all’interno di uno splendido edificio della città, lo scorso giugno ha ospitato gli incontri con Frédéric Beigbeder, Eric Neuhoff e Patrick Besson.
Contemporaneamente la casa editrice Zepter Book World – che festeggia quest’anno i dieci anni di vita – proponeva una traduzione in serbo delle opere di Dominique Bona e di Patrick Besson.
Infaticabile e straordinaria, Madeleine Zepter continua nel suo impegno culturale, che mette a confronto, unendole, culture diverse: che sia possibile realizzare nel mondo dell’arte la vera unione europea?

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