Archive for ‘April 17th, 2011’
Written by Martina Cecco
Cultura, Informazione Nazionale
Apr 17, 2011

Sicurezza sul Posto di Lavoro
Trento – Concorso, indetto dall’Associazione Nazionale dei lavoratori Menomati ed Invalidi del Lavoro, si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e sulla prevenzione, coinvolgendo grafici esperti e semplici appassionati.
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Concorso fotografico: sicurezza sul posto di lavoro
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Written by Claudia Di Meglio
Articoli, Cinema-Teatro - Spettacoli, Informazione Nazionale, News
Apr 17, 2011
GOODBYE MAMA racconta un intenso dramma familiare al femminile, la vita di quattro donne (una madre, due figlie, una nonna), i loro conflitti, le barriere sociali, l’abbandono degli anziani.La storia di Maria, Teodora, Jana, Elena attraversa quattro decenni, dagli anni ‘60 ai giorni nostri.Ambientato in Bulgaria, il racconto ha inizio nell’inverno 2005. Teodora, 19 anni, riceve una telefonata dalla sorella Elena, 34 anni, che le chiede di andare a far visita alla nonna Maria, 81 anni, malata di Alzheimer, abbandonata dalla figlia Jana, 56 anni, in un ospizio statale. Quando Teodora arriva a destinazione, inorridisce nel vedere come vengono trattati gli anziani.Da una ricerca fatta su Internet scopre che la nonna è ricoverata in uno degli istituti con più alta mortalità del paese. A Teodora ed Elena è subito chiaro che la madre Jana vuole liberarsi della nonna per impadronirsi della sua casa.Scatta quindi l’operazione salvataggio. Dopo varie battaglie legali, Elena e Teodora, assistite dall’avvocato Virginia Kirova, che accetta il caso in nome della giustizia, riescono ad assumere la tutela della nonna Maria, la trasferiscono in un istituto privato di Sofia, salvandole la vita. Per comprendere le ragioni che muovono le quattro protagoniste si indaga nelle loro vite, tornando indietro nel tempo.Con Jana si parte dagli anni ‘60, quando si frantumano i suoi sogni e c’è il distacco dalla sua famiglia. Espulsa dalla nazionale bulgara di pallavolo per cattiva condotta, cacciata di casa dal padre adottivo, lacerata dall’indifferenza della madre che non spende una sola parola in sua difesa, il cuore di Jana si indurisce fino a farla diventare una donna malvagia e senza scrupoli. Con Elena, invece, partiamo dagli ultimi anni del regime comunista, quando il Muro ancora divideva in due territori e coscienze. Martoriata dalla madre, sua grande antagonista, abbandonata dal padre, che amava tanto, a soli 17 anni tenterà il suicidio. Lascerà la Bulgaria per approdare in Italia, portando con sé solo l’amore profondo per la sorella di appena 4 anni. I soldi che riuscirà a mettere da parte, sono destinati a sua madre, affinché risparmi a Teodora ciò che lei ha sofferto da bambina. Nonostante i sacrifici di Elena, Teodora non resterà comunque immune dall’ira di sua madre.L’amore che unisce le due sorelle darà loro la forza di sconfiggere i fantasmi del passato ed aprire i loro cuori ai sogni e alla speranza di una vita nuova.
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Goodbye Mama
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Written by Anna Rubinetto
Articoli, Estero, Informazione Nazionale, Moda, News
Apr 17, 2011
Melbourne è considerata la più cosmopolita ed ‘europea’ tra le città australiane. É anche una fucina creativa in cui il multiculturalismo (elemento fondante della cultura australiana) diventa il fil-rouge di una continua spinta verso la ricerca estetica, la sperimentazione e la sostenibilità. Non a caso, la città ospita State of Design, il più importante ed innovativo Festival australiano dedicato al design. Giunto alla sua settimana edizione, quest’anno State of Design si svolgerà, a Melbourne e dintorni, dal 20 al 31 luglio 2011. Il Festival nasce con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero di persone possibile e di accrescere la consapevolezza del valore del design, della sua capacità di generare innovazione, di promuovere la sostenibilità e di portare un innegabile valore aggiunto sia per la società in generale, sia per le aziende e l’economia. ‘Design that moves’ sarà il tema di quest’anno, con particolare focus su progetti di reale ‘trasformazione’, legati a tematiche come la mobilità e la capacità di creare dei network. L’emozione ed il movimento, quindi, come cause di una nuova visione del design stesso. Anche quest’anno, State of Design sarà animato da numerosi workshop, mostre ed eventi. Il tema della sostenibilità e del valore sociale del design, a Melbourne è molto più di un trend, ma un obiettivo da perseguire. Ne abbiamo parlato con un architetto e due designer che si nutrono di queste convinzioni e lavorano per attuarle. Paul Jones, un architetto della Bates Smart (uno degli studi di architettura che hanno maggiormente contribuito a innovare la città) a questo proposito sottolinea come lo sviluppo architettonico dei nuovi palazzi di Melbourne viva in completa sinergia con la struttura della metropoli (fortemente improntata su un sistema reticolare di piccole vie, soprattutto nelle zone di St. Kilda e Fitzroy). L’altro punto che sta particolarmente a cuore a Jones è certamente l’impatto ambientale. A questo riguardo, tutte le nuove strutture sono realizzate seguendo la filosofia ‘zero waste’: riciclo di materiali, ventilazione naturale, recupero dell’acqua. Lo stesso pensiero è condiviso anche dalla designer Simone Leamon (vincitrice di numerosi premi internazionali e appassionata di design italiano) che conferma anche come la sostenibilità abbia stimolato l’utilizzo di materiali locali. Secondo Leamon, infatti, il design di Melbourne cammina di pari passo con gli artigiani e l’impresa della città. In questo senso, Melbourne si pone come una città particolarmente creativa e il design prodotto è autentico, originale e fortemente contemporaneo. La vitalità e la creatività di Melbourne sono due caratteristiche alimentate da giovani creativi, appassionati del proprio lavoro e alla continua ricerca di nuovi orizzonti. Una figlia speciale di questa città è sicuramente Lisa Vincitorio che ha già lavorato, tra gli altri, con Alessi (l’azienda italiana ha prodotto due suoi lavori). Secondo Lisa, il fatto di vivere così ‘lontano’ dal resto del mondo, dà ai progetti dei designer australiani un tocco più fresco e davvero diverso. Una prospettiva unica sulla realtà, influenzata sicuramente dal paesaggio australiano e dal multiculturalismo. La giovane designer individua alcuni trend che le stanno particolarmente a cuore: l’utilizzo di forme semplici accostate a colori forti e spiccati, tessuti a trame, il legno come metafora di ‘calore’ e, conditio sine qua non: la sostenibilità. Insomma, i creativi ‘made in Melbourne’ ci tengono a sottolineare che la considerazione dell’ambiente appare prioritaria. C’è una riscoperta della natura e dell’identità che – attraverso lo sviluppo tecnologico – si inserisce perfettamente anche nei meccanismi globali. Lo sguardo nuovo e unico degli antipodi è pronto a cogliere la sfida del mercato globale. Tourism Victoria www.Visitmelbourne.com/it
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DAL 20-31 LUGLIO 2011 FESTIVAL DEDICATO AL DESIGN PIÙ IMPORTANTE D’AUSTRALIA – MELBOURNE
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Written by Anna Rubinetto
Articoli, Aziende, Cronaca, Informazione Nazionale, Moda, News
Apr 17, 2011

Anche quest’anno, in occasione della Pasqua, Privalia rinnova il suo forte legame con Amka Onlus invitando i suoi soci a partecipare ad una nuova campagna, “Gift to Give – A Pasqua la sorpresa è un pulcino”, volta a sostenere i progetti di Microcredito* utili a fornire gli strumenti adatti allo sviluppo autonomo della popolazione congolese.
Grazie all’aiuto di chi aderirà all’iniziativa – che sarà online da lunedì 18 aprile fino a domenica 1 maggio su www.privalia.it - sarà possibile avviare attività produttive che permetteranno alle famiglie della zona di Mabaya in Congo di garantire ai loro piccoli istruzione, salute e una corretta alimentazione.
Cosa regalare? Con Privalia puoi scegliere tra:
Pulcini: Il valore di regalare il pulcino è quello di permettere alle famiglie congolesi di avviare un’attività produttiva. In questo modo si forniscono gli strumenti per uno sviluppo autonomo della popolazione congolese.
Corso di Formazione tecnica: La formazione è la chiave fondamentale per intraprendere un’attività produttiva. Prima dell’avvio del progetto le donne, a cui è dedicata questa iniziativa, seguono un corso di formazione tecnica sulle modalità di gestione e produzione e sul sistema di guadagno, costi e ricavi. 
Materie prime per l’attività produttiva: Il primo passo per avviare un’attività è proprio la realizzazione della struttura. Le donne, infatti, come primo micro finanziamento ricevono il materiale necessario per iniziare l’attività.
Lezioni base di matematica per le donne: La gran parte delle popolazione dei villaggi della zona di Mabaya, non ha avuto la possibilità di ricevere un’istruzione; per questo motivo, prima dell’avvio di attività di microcredito, Amka organizza delle lezioni per insegnare a svolgere i conti e le piccole operazioni necessarie per la gestione quotidiana di un’attività.
Il microcredito nasce dalla necessità di un diritto quasi tutto nuovo, quello dell’accesso al credito. Quest’idea rivoluzionaria della “Banca dei poveri” ideata e sperimentata da Yunus è valsa il riconoscimento del Nobel per la pace nel 2006 e consiste nel garantire anche alle persone più povere di avere accesso a piccole quote che permettano loro di avviare un’attività produttiva.
Amka è un’associazione senza scopo di lucro nata nel 2001 il cui nome è una parola Swahilii che significa “Svegliati!”. Obiettivo dell’associazione, infatti è quello di creare sul territorio una partecipazione attiva e, contemporaneamente, di sensibilizzare l’opinione pubblica occidentale ai problemi del “Continente nero” e del Congo e del Guatemala nello specifico.
Privalia è un club privato online che organizza vendite esclusive mono-marca, solo delle migliori marche, con sconti fino al 70% in esclusiva per i suoi soci. È stata fondata a Barcellona nel 2006 da Lucas Carné e José Manuel Villanueva e attualmente conta con più di 6 milioni di soci in tutto il mondo. È leader in ognuno dei quattro mercati (fonte Nielsen NetView) in cui ad oggi opera ed è pertanto un punto di riferimento per l’intero settore. Privalia ha chiuso il 2010 con un fatturato di 168 milioni di euro, conta 665 dipendenti nelle quattro sedi dislocate in Spagna, Italia, Brasile e Messico ed ha adottato un funzionamento di azienda multilocale.
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QUESTA PASQUA NON REGALARE UN UOVO… REGALA UN PULCINO!
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Written by Anna Rubinetto
Articoli, Aziende, Eno Gastronomia, Informazione Nazionale, Moda, News
Apr 17, 2011
Per tutti gli appassionati di moda e sempre allʼultimo grido Bauli propone la linea Grandi Firme, Onyx, Basile, Lumberjack, Renato Balestra tra le griffe scelte, uova di Pasqua in diversi formati pensate sia per un target giovane sia per lʼintera famiglia.
GRANDI FIRME YOUNG 240 g
Per i giovani appassionati di moda Bauli ripropone la linea Grandi Firme Young: accessori di tendenza delle marche più prestigiose sono infatti i regali che si trovano allʼinterno di questo grande uovo da 240 g; disponibile nella versione cioccolato superiore al latte, nelle declinazioni boy and girl. Per i ragazzi le sorprese sono: lʼorologio Coverisport, il cappellino militare Onyx, lo scaldacollo Liabel e il portacellulare Puebla. Mentre per la versione femminile: il beauty o la cintura Naj-Oleari Gift Design, la borsettina Onyx, il bracciale in due colori Puebla e per finire le calze parigina Lumberjack. A rendere ancora più allettante questo prodotto cʼè una fantastica promozione “gratta e vinci” che attraverso un coupon allegato mette in palio lʼoggetto cult per essere sempre connessi: il fantastico netbook New Samsung N150.
Da alcuni anni lʼuovo di Pasqua affianca la più tradizionale colomba nei gusti degli adulti. Ormai non è più un oggetto dedicato solo ai bambini ma è entrato a far parte delle abitudini di consumo dei grandi grazie ad
aziende che come Bauli hanno saputo interpretare e assecondare i gusti e le tendenze dei propri consumatori. Da questa intuizione è nata la linea Grandi Firme: incarti raffinati e sorprese esclusive sono i punti di forza delle uova “griffate” pensate per regalare momenti di festa unici.
Australian, Gattinoni, Onyx, Basile, Mascalzone Latino, Roberto Capucci, Naj-Oleari Gift Design, Ephimera Gioielli, Puebla, Egon Furstenberg, Orient Express, Spirit of St. Louis, Slazenger, Cresy, Balmain, Lumberjack, Coverisport, Renato Balestra, I Gioielli Veneziani, Liabel – queste le grandi griffes selezionate accuratamente da Bauli per regalare complementi dʼarredo, capi dʼabbigliamento e accessori unici.
Tre le proposte in cui viene declinata la linea Grandi firme per la famiglia:
Versione 365 g Disponibile sia in cioccolato extra fondente che in cioccolato superiore al latte, nella versione per lei o per lui.
La versione al femminile racchiude sorprese di stile come: beauty Renato Balestra, copricostume Liabel, sciarpa/pareo Roberto Capucci, girocollo con farfalla smaltata Ephimera Gioielli, sciarpa plissettata Gattinoni, cintura in cocco Roberto Capucci, monili I Gioielli Veneziani, portafoglio Coverisport, occhiali Cresy, portatutto in cocco Roberto Capucci, portacellulare in cocco Basile, copricuscino Egon Furstenberg, tracollina tricot Liabel, mini agenda Basile, penna con strass Basile e baschettino tricot Lumberjack.
Quella maschile: costume Naj-Oleari gift design, occhiali Cresy, asciugamano in microfibra Slazenger, set da viaggio Orient Express, pashmina scozzese Liabel, taccuino in alluminio Balmain, portacellulare Egon Furstenberg, luce per pc o lampada da lettura Spirit of St. Louis, penna con astuccio Egon Furstenberg, cravatta in maglia Liabel e cintura.
Regali esclusivi allʼinterno ma anche un concorso che da la possibilità di vincere uno dei 20 fantastici set di valigie Samsonite composto da due valigie, un comodo zaino per i ragazzi e un utilissimo trolley per i più piccini.
Versione 500 g Lʼuovo grande formato, anchʼesso nelle due varianti di cioccolato e con sorprese dedicate a lei – borsetta da sera Gattinoni, borsa ripieghevole Gattinoni, pochette in cocco You Young Coveri, collana con bracciale Ephimera Gioielli – e a lui – luce di sicurezza per il tempo libero Slazenger, portafoglio Egon Furstenberg, beauty Mascalzone Latino e tracolla Coverisport.
Oltre alle sorprese utili ed eleganti, lʼuovo Grandi Firme 500 g offre la possibilità di partecipare ad un concorso “gratta e vinci”, in palio unʼindimenticabile crociera Costa Crociere nelle grandi città del Baltico, un viaggio da sogno di una settimana per tutta la famiglia.
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SOLO CON LE SORPRESE DI BAULI LA PASQUA Eʼ FASHION
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Written by Anna Rubinetto
Articoli, Aziende, Eno Gastronomia, Informazione Nazionale, News
Apr 17, 2011

Passione per il mondo del vino e business ecco le parole chiave di questa nuova professione Così nasce – dall’idea di due giovani imprenditori lombardi – Jeroboam, società di servizi enologici d’elite pensati per appassionati e curiosi Si sa, “le mode vanno e vengono” ma le passioni forti restano e si evolvono nel tempo. Ecco perché, ad oggi, per cenare degustando ottimi vini, non ci si deve più per forza recare nei migliori ristoranti della città ma si può stare comodamente seduti nel proprio salotto. In un particolare momento economico, in cui la strategia giusta “per farcela” sembra essere l’innovazione unita alla giusta dose di intraprendenza, nasce Jeroboam, azienda lombarda creata da Francesco Pagani – sommelier Ais e esperto del mondo enogastronomico – e Marco Buosi – appassionato e grande conoscitore dei mercati internazionali del settore – . «L’idea da cui siamo partiti», spiegano i due soci. «E’ stata quella di voler dar vita a dei servizi per tutti i curiosi, che desiderano conoscere il vino e tutto ciò che fa parte di questo mondo: informazioni, storia delle origini, aneddoti e possibili abbinamenti culinari; la svolta vi è stata quando abbiamo realizzato che avere tutto questo a casa propria sarebbe stato il massimo per i nostri clienti.» Sommelier a domicilio per cene di lavoro, a tema o gourmand. Ecco di cosa si tratta. Il sommelier incontra il cliente e lo guida nella scelta dei vini da proporre ai propri ospiti, il giorno prescelto arriva a casa del cliente con le bottiglie, la conoscenza del piatto in abbinamento, il materiale didattico-informativo da distribuire agli invitati, oltre a tutti gli strumenti necessari (bicchieri inclusi) per il servizio. Non si tratta di una semplice degustazione ma di un “percorso emozionale” , che renderà la serata indimenticabile. Il target è molto ampio: è una moda che si sta diffondendo soprattutto tra gli imprenditori delle grandi città lombarde – che vogliono stupire i clienti più importanti, gli amici o i propri dipendenti –, ma Jeroboam si rivolge, senza restrizioni, a tutti coloro che hanno una passione per il vino o che, semplicemente, vogliono iniziare a scoprire questo mondo. « Siamo stati contattati anche da trentenni che ci hanno chiesto di creare, a casa loro, un mini corso di degustazione suddiviso in due o tre serate da regalare alla persona amata per delle ricorrenze speciali – anniversari, compleanni,… –; si tratta di serate diverse, dall’atmosfera romantica, che hanno però sempre la caratteristica di essere uniche nel loro genere», racconta Francesco Pagani. «Questa è la nostra peculiarità fornire ai nostri clienti un servizio speciale, da ricordare; la soddisfazione dei nostri clienti, e la loro conseguente fidelizzazione, è la linfa vitale del nostro business.» Il consulente enologico fornisce anche tutta un’altra gamma di servizi specializzati, sempre con un ottimo rapporto qualità-prezzo, come: l’assistenza per chi è alle prime armi o per chi volesse arricchire in maniera oculata la propria cantina, la valutazione delle stesse cantine in merito ai mercati, oppure ancora, il servizio di winescouting, ossia la ricerca di ogni tipo di etichetta – anche la più rara – al miglior prezzo possibile. Sul sito www.Jeroboam-wine.it è inoltre presente uno spazio in cui l’esperto risponde via e-mail a chiunque volesse fare delle domande sull’argomento o chiedere dei consigli. Tutto questo va a delineare una nuova professione, altamente specializzata, che si sta affermando con successo e che sta dando vita a un’ interessante nicchia di mercato.
www.jeroboam-wine.it
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SOMMELIER AT HOME: UN PERCORSO DIVINO A CASA PROPRIA
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Written by Anna Rubinetto
Articoli, Aziende, Informazione Nazionale, News, Tempo Libero, Turismo
Apr 17, 2011

Viaggiaconnoi, il network di agenzie di viaggio del gruppo Robintur, che opera con la formula dell’associazione in partecipazione, continua a crescere grazie all’esperienza, all’affidabilità e… alle donne!
Viaggiaconnoi ha scelto la formula dell’associazione in partecipazione per le proprie agenzie. Un terzo modo di concepire la professione dell’agente di viaggio, fondato sulla propria capacità di produrre reddito, con la libertà dell’imprenditore ma senza i rischi dell’impresa. Agenzie con costi di gestione contenuti e maggiore redditività derivante dal forte potere contrattuale di un solo grandissimo gruppo. Viaggiaconnoi si pone, in questo momento di difficoltà, come la possibile alternativa per tutti quei professionisti che rischiano di chiudere la propria attività o di perdere il posto di lavoro dipendente, diventando per loro una vera e propria “rete di salvataggio”.
Molte sono le donne che hanno scelto di aprire un’agenzia con questa modalità: l’ 80% dei partners, infatti, sono donne! Diverse ex dipendenti o ex titolari hanno scelto di valorizzare il know how maturato nel settore aprendo un’agenzia con la formula di Viaggiaconnoi. Da sempre attente e affidabili le donne riescono a conciliare al meglio gli impegni e le soddisfazioni che il lavoro e la famiglia impongono e donano.
Il direttore generale di Viaggiaconnoi, Walter Starnone, sottolinea i vantaggi di cui godono le persone che hanno scelto di entrare a far parte di questa rete che, in questo difficile periodo, sta crescendo e continua a cercare nuovi associati. “Il valore aggiunto del nostro network è la sua formula, che consente all’associato di essere un imprenditore senza andare incontro ai rischi dell’Impresa. Il nostro scopo primario è quello di garantire una soddisfacente remunerazione ai nostri partners, ai quali riconosciamo il 90% della commissione a fronte di un canone annuale di 2.400 euro per i servizi di sede ed una fee d’ingresso di 7.500 euro + Iva.”
Questa formula, dimostra di essere interessante sia in termini di fatturato che in termini di redditività. “Ad uguale perimetro, abbiamo registrato un aumento del 2010 su 2009 del 26% ed una redditività media sopra l’11,50%” conclude Walter Starnone
Attualmente il numero delle agenzie, distribuite sul territorio, è oltre 50 ma Viaggiaconnoi guarda al futuro con ottimismo e solidi progetti: “Pensiamo di riuscire a raggiungere quota 100 punti vendita sul territorio italiano entro i prossimi due anni, garantendo, l’aumento del guadagno, la razionalizzazione dei costi e una sempre maggiore sicurezza ai nostri partners per il futuro – afferma Walter Starnone -.
“Il core business di Viaggiaconnoi è l’apertura di agenzie di viaggi con l’obiettivo di creare una rete di professionisti soddisfatti del proprio lavoro e della propria remunerazione, puntando alla ricerca della competenza, della serietà e dell’affidabilità attraverso una costante formazione. Le donne hanno recepito il nostro messaggio e il valore aggiunto della nostra formula. Per questo siamo alla ricerca di altre professioniste che vogliono crescere con noi!”
Viaggiaconnoi è una rete di agenzie di viaggio del gruppo Robintur, distribuita capillarmente sul territorio, che opera con la formula dell’associazione in partecipazione. Nell’ottica di valorizzare il know how di due nuovi associati, ha creato i brand Agamatour e Sail&Go che operano direttamente in due settori specifici e di alto livello. Agamatour, specializzato nelle destinazioni del Nord Europa e Canada e Sail&Go, dedicato alle vacanze in barca ed al noleggio di imbarcazioni in tutto il mondo.
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VIAGGIACONNOI, IL SUCCESSO DI UN NETWORK DI ADV ESPERTO, AFFIDABILE E SOPRATTUTTO… ROSA
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Written by Anna Rubinetto
Ambiente, Arte, Articoli, Aziende, Cultura, Informazione Locale, Informazione Nazionale, Lombardia, Milano, News
Apr 17, 2011

Uno spazio polivalente di circa 450 mq sarà il luogo in cui si incontreranno arte e design con l’intento di pensare ad un’idea di sviluppo che riesca a conciliare le esigenze dell’uomo e il rispetto dell’ambiente e degli spazi.
Creatività e ingegno al servizio del cambiamento, sviluppo sostenibile che dia pari dignità alle esigenze dell’uomo e a quelle dell’ambiente, un’idea nuova di architettura capace di ridisegnare armonicamente gli spazi a disposizione: nasce con questi intenti “Officina Idee Verdi”, il primo creative green place italiano che si fa promotore di una concezione nuova dello sviluppo applicato all’arte e al design. È un centro polivalente di circa 450 mq, che apre al pubblico in un polo e in un periodo di forte interesse per l’arte e il design come quello del Miart e del Fuori Salone: in questi dieci giorni favorirà l’incontro di artisti, designer, architetti, creativi e di quanti hanno a cuore l’idea del ‘green change’, cioè di un cambiamento che riduca sensibilmente gli impatti negativi dello sviluppo sulla natura. Sarà anche showroom, galleria e laboratorio, per offrire e far conoscere al pubblico i vantaggi che derivano dall’impiego di materiali e soluzioni eco sostenibili, ma anche per far respirare il benessere che tali soluzioni riescono a regalare.
Officina Idee Verdi, nato dall’esperienza di Gatti SPA, azienda storica nel mondo dell’edilizia e del legname da costruzione, non poteva che vedere la luce proprio a Milano e in un periodo di grosso interesse per il settore come quello del Miart e del Fuori Salone, che si terrà appunto in zona Lambrate, luogo ideale in cui parte l’esperienza di questo nuovo progetto. Lo Spazio di Via privata Oslavia cerca di anticipare e proporre ai milanesi, e non solo, una nuova idea di sviluppo già abbracciata da Gatti SPA e realizzata attraverso il Greenbuilding, un reparto commerciale specifico interamente dedicato alla protezione della salute delle persone e dell’ambiente attraverso l’offerta di prodotti e servizi finalizzati a progettare, costruire, ristrutturare le abitazioni in maniera eco-compatibile, in tutte le fasi del ciclo produttivo. L’obiettivo è illustrare al pubblico le caratteristiche e i vantaggi di un edificio progettato con accorgimenti tali da garantire la sostenibilità dell’ambiente in genere, ma anche prestazioni elevate dal punto di vista energetico.
L’esperienza di Officina Idee Verdi sarà calibrata soprattutto nella ricezione e nella sintesi di sensibilità e idee diverse che mirano a rivalorizzare il rapporto uomo-ambiente, utilizzando strumenti di spessore quali l’eco-design, l’arte solidale, l’architettura sostenibile, l’importanza per l’ecologia e l’ambiente. L’eco-design si basa essenzialmente sull’utilizzo di materiali naturali, riciclati e innovativi, cercando di proporre arredi, complementi, finiture e oggettistica di design funzionale ed educativa, implementando la ricerca, la progettazione, la realizzazione e la conseguente commercializzazione dei suoi prodotti. Per quanto riguarda l’architettura sostenibile, il laboratorio si propone di accogliere ogni consiglio, idea o riflessione che produca sensibili risultati sull’abbattimento degli impatti ambientali e degli eccessivi sprechi energetici. Infine sarà dato ampio spazio all’informazione e alla cultura, favorendo incontri e momenti che incoraggino la nascita e la divulgazione di una nuova ‘etica dell’ambiente’.
L’occasione sarà anche il momento per fare il punto su un interessante progetto partito nel 2007, ovvero il “Puzzle4Peace Project”: qui è la creatività ad aver dato il la ad una sfida grandiosa e innovativa, che vuole realizzare un’opera pluri-partecipata contaminando spazi, saloni, piazze, monumenti, strade e giardini di tutto il mondo con maxi tessere di puzzle in materiali riciclati, riciclabili e naturali. Inventori delle città-puzzle sono artisti, bambini, famiglie, scuole, aziende ed istituzioni di ogni angolo del mondo che dipingono, “performano” o firmano nel segno della pace e del rispetto per l’ambiente.
Lo Spazio di Via privata Oslavia diventerà in questi giorni, dunque, un luogo di incontro fra artisti, designers, aziende che parleranno di prodotti innovativi, frutto della sinergia che si è sviluppata in questi anni di ricerca e il desiderio di lavorare con una nuova sensibilità in un contesto di sperimentazione e laboratorio; musica, danza, degustazioni saranno la cornice di queste giornate dedicate ad una Milano che desidera rinascere attraverso le forme, i colori e la luce.
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NASCE A MILANO “OFFICINA IDEE VERDI”, IL PRIMO CREATIVE GREEN PLACE IDEATO PER RIPENSARE IL RAPPORTO FRA UOMO E NATURA
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Written by Anna Rubinetto
Ambiente, Articoli, Aziende, Informazione Nazionale, News, Tecnologia
Apr 17, 2011

Eco-fashion, energie rinnovabili e tecnologie dell’informazione: questi sono i settori nei quali sono attive le tre start-up appena ammesse nell’Incubatore d’imprese del TIS innovation park. Le aziende sono “Re-Bello”, “ZEUS” e “6heads communication“.
Con queste tre nuove ammissioni l’Incubatore d’imprese del TIS annovera in tutto 23 aziende.
T-shirt in bambù
Le t-shirt in bambù sono l’innovazione che la start-up Re-Bello realizza per uomini e donne. Le magliette combinano sostenibilità ecologica e design innovativo: sono fatte di fibre di bambù e seducono con il loro design moderno. Re-Bello lavora a stretto contatto con università e centri di ricerca, quando deve testare un nuovo materiale ecologico o realizzare un nuovo design. La collezione attuale è composta di magliette e polo in fibra di bambù, materiale resistente e allo stesso tempo morbido, caldo d’inverno e fresco d’estate, e inoltre biodegradabile. Per il prossimo anno Daniel Tocca, Daniel Sperandio ed Emanuele Bacchin, i tre cervelli che stanno dietro a Re-Bello, stanno pianificando di includere nella loro collezione anche pantaloni e jeans e, insieme al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Firenze, si stanno spremendo le meningi già adesso su quali altri materiali ecologici usare.
Impianti da fonte rinnovabile – progettare, installare, revisionare
Dietro l’azienda ZEUS, il secondo nuovo acquisto dell’Incubatore d’imprese, ci sono il manager Patrick Perkmann e il chimico Gino Bentivoglio. Entrambi hanno una notevole esperienza nel campo degli impianti energetici a fonte rinnovabile. ZEUS progetta, installa e revisiona impianti personalizzati che producono energia da fonti rinnovabili; in particolare si tratta soprattutto di impianti di cogenerazione di energia elettrica e termica e dei cosiddetti impianti Organic Rankine Cycle (ORC). L’innovazione della ZEUS è soprattutto l’importazione, lo sviluppo e l’offerta di soluzioni individuali tagliate su misura e il servizio a 360°.
Modelli di business innovativi per designer e architetti
Il progetto 6heads communication è nato grazie ai due fondatori Enrico Grisenti e Giacomo Vianello in collaborazione con altre quattro “teste”. La giovane azienda sviluppa e gestisce portali web basati sul principio del cosiddetto crowdsourcing, un innovativo modello di business nel quale le communities concentrate su un progetto lavorano insieme. I professionisti delle communities si trovano a lavorare organizzati in gruppi per la prima volta e sono supportati da una piattaforma online. 6heads communication ha sviluppato un portale di questo tipo per il settore del design, l’unica piattaforma crowdsourcing per il design di prodotto in Europa. Designer, sviluppatori di prodotti e architetti possono usare gratuitamente la piattaforma per sviluppare offerte per le imprese e per entrare in contatto con i clienti finali. Il portale da una parte dà visibilità ai designer e dall’altra facilita ai potenziali clienti, soprattutto alle piccole e medie imprese, la ricerca del partner ideale per un progetto nel settore design di prodotto. Attraverso il modello, le aziende che hanno bisogno di un nuovo design per i propri prodotti, possono risparmiare notevolmente tempo e costi.
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Eco-fashion, energie rinnovabili e informatica Tre nuove start-up nel TIS innovation park
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Written by Martina Cecco
Cronaca, Trentino
Apr 17, 2011

Vigili del Fuoco Mezzocorona
Trento – Inaugurata ieri la nuova Caserma dei Vigili del Fuoco di Mezzocorona, numerose la autorità che hanno presenziato alla cerimonia, tra cui il presidente della Provincia Autonoma di Trento Lorenzo Dellai, con l’Assessore Franco Panizza, Raffaele de Col capo della Protezione Civile, il sindaco Mauro Fiamozzi e le autorità del comune gemellato con Mezzocorona, Dusslingen.
La nuova stazione dei Vigili del Fuoco servirà anche la Bassa Val di Non e la intera Rotaliana, a capo del comando locale il comandante Corrado Betta. Tra elogi e ringraziamenti ai volontari che prestano servizio presso il corpo dei Vigili del Fuoco Volontari gli interventi sono stati molto incentrati sul coordinamento delle forze di protezione e di difesa civile.
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Mezzocorona: nuova caserma dei Vigili del Fuoco
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