Canon ha partecipato per la prima volta nel 2008, e quella di quest’anno è la quinta edizione alla quale prende parte. I designer Giapponesi, noti per un’ardita creatività e una sensibilità ricca di sfumature, ancora una volta utilizzando i prodotti Canon, danno vita a nuove forme di espressioni visive. Con la propria presenza al Salone del Mobile di Milano, Canon contribuisce a diffondere la cultura dell’immagine promuovendo allo stesso tempo e ad un vasto pubblico, i suoi punti di forza in ambito tecnologico.
NEOREAL in the Forest
Quest’anno l’installazione di Canon durante il Salone del Mobile si intitola: “NEOREAL in the Forest”.
Sfruttando appieno le capacità delle tecnologie di digital imaging, lo spazio espositivo trasmetterà, in modo meraviglioso e dinamico, i misteri e la vitalità della foresta, e il contrasto tra la quiete e il movimento.
Anteprima dell’installazione
spring (Ryuji Nakamura, Nobuhiro Shimura)
La prima opera dell’installazione di NEOREAL 2012 è “spring”. Essa consiste in una struttura (lunghezza: 6 m / profondità: 8 m / altezza: 2 m) composta da migliaia di corde da pianoforte. Su questa struttura saranno proiettate immagini mistiche che rappresentano la forza vitale che risiede nella foresta. Il pubblico potrà così godere, da diverse angolazioni, delle raffigurazioni che evocano la foschia del mattino presente nella foresta. Le immagini sono state catturate utilizzando l’alta qualità e le elevate performance della reflex digitale Canon EOS 7D, con sensore CMOS APS-C da 18 Megapixel, e proiettate utilizzando un’installazione di più videoproiettori WUX4000, che sfruttano la consolidata tecnologia ad alta definizione dei pannelli LCOS di Canon (Cristalli Liquidi su silicio).
Fall in Pop (mintdesigns, Nobuhiro Shimura)
La seconda opera dell’installazione, intitolata “Fall in Pop”, consiste in una struttura creata con un tessuto plissettato piegato in più strati sovrapposti, sulla quale sarà proiettata una cascata di colori che crea un’atmosfera vibrante nella quale i visitatori potranno sentire il battito della foresta. Le immagini sono state realizzate utilizzando una reflex digitale Canon EOS 7D e proiettate con WUX10 Mark II, un videoproiettore Canon ad alta definizione con tecnologia LCOS.
La mostra inoltre ospiterà un’opera incentrata sulla natura, creata dal Canon Inc. Design Center utilizzando apparecchi Canon di digital imaging ad alta risoluzione.
Profili degli autori:
Ryuji Nakamura
Nato nella Prefettura di Nagano nel 1972, l’architetto Ryuji Nakamura si è laureato presso la Tokyo University of the Arts. Dopo aver lavorato presso Jun Aoki & Associates, nel 2004 Nakamura fonda lo studio Ryuji Nakamura & Associates. Le sue opere principali sono: “hechima” (sedia) nel 2005, “shortcut” (JIN’s GLOBAL STANDARD Nagareyama) nel 2007 e “atmosphere” (rappresentazione teatrale dell’opera “Le Grand Macabre” in scena al New National Theatre di Tokyo) nel 2009. Tra gli altri lavori si ricordano: “cornfield” (Dov’è l’Architettura? Sette installazioni di architetti giapponesi esposte al The National Museum of Modern Art di Tokyo) nel 2010, “blank room” (space design per DESIGNTIDE TOKYO 2010), “pond” (hotel LLOVE) nel 2011 e nello stesso anno anche “bang” (space design per CoSTUME NATIONAL: 25 Years) e “beam” (space design per Feel and Think: A New Era of Tokyo Fashion). Nakamura ha vinto numerosi premi in differenti settori: nel 2006 il Good Design Award, nel 2007 il JDC Design Award Grand Prize e il THE GREAT INDOORS AWARD in Olanda, mentre nel 2008 ha vinto il secondo premio del Kumamoto Station West Gate Square Design Competition da Kumamoto Artpolis.
mintdesigns
Dopo essersi incontrati come studenti al Central Saint Martins College of Art and Design di Londra, Hokuto Katsui (a destra) e Nao Yagi (a sinistra) hanno creato nel 2001 mintdesigns. Dal 2003 partecipano insieme alla Tokyo Collection primavera-estate e hanno preso parte nel 2008 alla Sao Paolo Collection per l’edizione primavera – estate. Tra i principali lavori nel 2009 “to be someone” (Salone del Mobile di Milano e TOKYO FIBER 2009) e nel 2011 “Happy Mistake/Pattern On Pattern” (opera individuale esposta al Museum of Contemporary Art di Taipei). A questi ultimi si aggiungono anche le collettive per Future Beauty: 30 years of Japanese Fashion (esposti alla Barbican Art Gallery di Londra e all’Haus der Kunst di Monaco) e “Feel and Think: A New Era of Tokyo Fashion” (Tokyo Opera City Art Gallery). Il duo di fashion designer ha ricevuto dei riconoscimenti con importanti premi come quello della settima edizione del Premio Moët & Chandon New Designer’s Award del 2005 e quello della 28esima edizione del Mainichi Fashion Grand Prix nel 2010. Le loro creazioni sono caratterizzate da un disinvolto utilizzo di colori e tessuti di alta qualità con motivi che sono semplici ma vivaci. Il team propone modelli di abiti come prodotti di design, che possono essere usati negli anni.
Nobuhiro Shimura
Nato a Tokyo nel 1982, Nobuhiro Shimura si laurea nel 2007 all’Università di Musashino con specializzazione in Arti e Scienze dell’immagine. Nel corso degli anni ha partecipato a molte mostre e progetti artistici collettivi, e a grandi eventi come il Koganecho Bazaar 2009-2011 di Yokohama e all’Aichi Triennale 2010 di Nagoya. Per le sue realizzazioni Shimura ha vinto numerosi premi: l’NHK Digital Stadium Digista Award del 2007 per la categoria Interactive/Installation e il premio Koganecho Bazaar Award del 2011, scelto dalla comunità locale. Recentemente le attività dell’artista si sono estese includendo una mostra individuale a Taipei e altre esposizioni collettive. Prevalentemente focalizzato su proiezioni di immagini di vita reale, ha creato installazioni che trasformano drasticamente gli spazi espositivi. Da una classe foderata con scrivanie e una stanza in un ristorante tradizionale giapponese, ad una strada all’interno di una città e un giardino interno a un caffè – le opere di Shimura vengono visualizzate sia in ambienti interni che esterni, senza essere limitate dall’ambiente. Talvolta, crea installazioni video sorprendenti, facendo uso di oggetti della vita quotidiana, come la creazione di schermi di proiezione costituiti da innumerevoli spille o campane d’oro.
Hikaru Mori
Nel 1991 consegue un dottorato presso la Tokyo University of Arts e si trasferisce a Milano, dove opera in modo integrale e trasversale negli ambiti di design, architettura e paesaggistica. Nel 1997 fonda ZITOMORI, unità progettuale di architettura con Maurizio Zito. Tra le sue principali realizzazioni di architettura, Feudi di San Gregorio (azienda vinicola), Bisceglia (azienda vinicola), Parco municipale di Atripalda e Vigna La Corte (complesso ricettivo). Nel design segue il concetto di “basic design” che dura nel tempo. I suoi progetti spesso si coniugano con l’architettura creando un sistema. Tra i lavori più recenti: “ADAM” (sistema di illuminazione per LUCITALIA), “STONES LIKES WATER” (sistema di ambiente bagno in pietra per PIBAMARMI), e “Carmencita” (lampada trasformabile da tavolo per NEMO-CASSINA). Tra i riconoscimenti: il Premio In/Arch Campania Award Best Prize (2010), l’Ischia International Architecture Award Silver Prize (2011), e il Wallpaper* Design Awards Best Lamp (2012).
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