
Il disappunto del leader di Grande Sud, Gianfranco Miccichè alla nomina di Casarin come direttore dei telegiornali regionali della Rai
Il vecchio furbetto ha fatto una straordinaria riforma della pensione, perché secondo lui il vecchio sistema non era “equo”. In puro stile italico, però, Marietto ha ben deciso che la mancanza di equità doveva essere impedita agli altri, ma non a lui.
Il vecchio furbetto di Monti ha lanciato la lotta senza quartiere all’evasione dei bottegai e dei baristi. Con la classica furbizia italica Marietto ha deciso di prendersela con i più piccoli lasciando in pace i più forti. Pochi sanno com’è suddivisa l’evasione in italia tra le varie categorie, ecco una tabella esplicativa:
Voglio iniziare questa serie dedicata a quel vecchio furbetto di Monti parlando del suo stipendio, o meglio delle sue entrate complessive. Il furbetto una volta diventato presidente del consiglio ha subito voluto fare la figura del padre della patria dichiarando che avrebbe rinunciato al relativo stipendio. Occorre però approfondire la cosa, per rilevare la vera furbizia italica di Marietto. A quale stipendio ha deciso di rinunciare? Non a quello di senatore a vita. Che come ben si capisce gli sarà puntualmente pagato dallo stato italiano per tutta la vita e che ammonta alla ragguardevole cifra di 25.000 euro mensili. Questo ha deciso di tenerselo ben stretto. E ha deciso di rinunciare allo stipendio di Presidente del consiglio, che non sia avvicina nemmeno alla metà dello stipendio da senatore, e che soprattutto avrebbe smesso comunque di percepire entro un anno, appena finito il suo mandato. Se Marietto vuole fare il padre della patria, rinunci subito anche al lauto stipendio da senatore.
Il Consiglio direttivo di Aicig – Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche - ha incontrato oggi il Ministro Mario Catania, per un confronto sulle tematiche più attuali legate al settore delle produzioni DOP e IGP.
I Presidenti delle province delle dieci città metropolitane, previsti dalla legge sul federalismo. Andrea Balducci (Firenze), Luigi Cesareo (Napoli), Beatrice Draghetti (Bologna), Guido Podestà (Milano), Giuseppe Raffa (Reggio Calabria), Alessandro Repetto (Genova), Antonio Saitta (Torino), Francesco Schitulli (Bari), Francesca Zaccariotto (Venezia) e Nicola Zingaretti (Roma), si ritroveranno nel pomeriggio di giovedì 26 gennaio 2012, nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi sede della Provincia di Firenze. Durante l’incontro saranno messe a confronto le idee e le diverse esperienze maturate negli ultimi mesi in varie parti d’Italia sul tema del riordino istituzionale. Scopo della riunione sarà quello di iniziare un percorso comune con l’obiettivo di arrivare ad una proposta unitaria da presentare al Governo.
PROROGATI AL 16 MARZO I TERMINI
PER LA CANDIDATURA DI PROGETTI E INIZIATIVE COMUNALI PER UN’EDILIZIA SOSTENIBILE
Saint-Gobain Italia e Ancitel Energia e Ambiente insieme ai Comuni Italiani protagonisti di progetti e iniziative per un’edilizia sostenibile, innovativa, ad elevata efficienza energetica e qualità architettonica.
Ambrogio Crespi indaga sul modo in cui i politici italiani utilizzano la rete e sul riscontro che hanno dal popolo dei social network